| Discussione: | Burma Road....una bella sorpresa! |
| Scritto da: | RobbyWood |
| Data/Ora: | 22/12/2009 8.06.59 |
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Ciao amici, "Orientato" continuamente verso nuovi popoli, continuo questa intensa pedalata con le poche energie rimaste in questa lunga giornata. Approfitto di questo internet point per dedicare qualche minuto ad un meritato riposo: quando stamattina ho iniziato a pedalare l'orologio segnava le ore 4:20...chiaramente c'e' un motivo a questi orari folli, intanto il poco tempo a disposizione per attraversare questa Thaylandia ahime' molto deludente, poi il Laos e la Cambogia mi aspettano scalpitanti! L'esperienza in Myanmar, dopo qualche parentesi negativa in Bhutan, mi ha regalato tantissime emozioni...quelle cose che ti fan venire la pelle d'oca...proprio quello di cui avevo bisogno. E' passato poco piu' di un mese, rimarranno per sempre con me quei giorni lassu' sospeso fra le nuvole nell'Himalaya orientale nel territorio bhutanese e le lunghe pedalate lottando contro il tempo di un coundown troppo veloce..."solo" ottocento chilometri bhutanesi pedalati in sperdute vallate inseguendo quello che ogni giorno spero di vivere: l'emozione della vita!!! "Burma Road" rimane una bella esperienza, due settimane vissute intensamente ed il conta chilometri parla chiaro: 1.428km fatti di sudore, sorprese, pianti, domande, risposte continue. Posso dire adesso di aver scoperto un popolo che non mi aspettavo, sradicando quindi quel pensiero che mi ero fatto di persone infelici. I loro sorrisi, poco finti, molto spontanei, parlano chiaro: ti arrivano dritti dritti dentro! Non c'e' stato il tempo di azzardare pedalate in angoli troppo remoti ma anche i posti piu' scontati hanno saputo parlare di se' intensamente. Cosa di meglio dell'aver vissuto una notte "appeso" ad un tempio inseguendo i colori della notte illuminato dalla luna piena nella idilliaca piana di Bagan?!...tante sono le limitazioni sparse qua e la' in tutto il Myanmar per limitare i nostri sguardi ma a volte, basta fregarsene, azzardare questa vita e proseguire ugualmente in qualche regione "chiusa a Noi" viandanti: sono stato premiato nelle valli nascoste attorno a Inle Lake, dormendo all'interno di un monastero...e meno bene e' andata pedalando verso il confine thaylandese, sapevo che era una stada off limits per Noi occidentali, ma a qualche respiro dalla possibile frontiera non pensavo di dover fare retro front...sentivo il premio in tasca! Dopo 6 posti di blocco militari, al settimo, forse perche' troppo sudato e poco presentabile, ho dovuto tirare i remi in barca e tornare verso Kengtung...ma era tutto calcolato, anche questa retromarcia si respirava pesantemente nell'aria da ore. Adesso "remo" verso la regione del triangolo d'oro in cerca della frontiera con il Laos...e che delusione questa Thailandia, gia' vissuta altre volte ma in continuo incredibile mutamento. Strade troppo nuove, persone troppo false, auto troppo veloci...son troppe le citta' delle parole che incontro tutti i giorni; rimpiango a tratti le fatiche degli altri giorni, qui non c'e' polvere ma c'e' lo sporco della gente che forse ti rimane piu' addosso della polvere...queste cose pero' si scoprono solo se si viaggia da soli e si e' quindi piu' esposti alla vita. "Orientato" per me, per voi, per Noi!!! A presto RobbyWood |